COMUNICATO

Egregio Direttore,

Leggiamo sulla rivista da lei diretta, l’ennesimo attacco strumentale alla nostra categoria, in particolare ai titolari di licenza Taxi del Comune di Milano.
Il vostro resoconto pubblicato a firma Rita Galimberti, descrive una “mezza giornata tipo“ di un tassista Milanese che ha prodotto, a dire della giornalista, in sole 5 ore un incasso di 700 euro.
Non serve un genio in matematica per dedurre che anche con il parametro più pagante del nostro tassametro la cifra massima raggiungibile in 5 ore lavorate con continuità e senza sosta, non può certo produrre i 700 euro decritti nel resoconto, inoltre la informiamo che presso l’aeroporto di Malpensa, le attese minime per un taxi sono di due ore con una media di oltre tre ore e non è possibile avere una corsa immediata senza attende il proprio turno, salvo commettere una grave infrazione di adescamento.
Visto che non abbiamo modo di conoscere il nome del presunto “collega” che si è prestato a questo vostro Test, vi segnaliamo inoltre che lo stesso, nella descrizione che avete fatto della sua giornata tipo, ha inanellato infrazioni tali da rischiare in un solo giorno la revoca della licenza di esercizio.
Per un tassista che lavora rispettando le regole il carico fuori dagli spazi consentiti, soprattutto in aeroporto NON è ammesso e l’infrazione è punita con 30 giorni di sospensione.
Altri 30 giorni di sospensione si rischiano quando si invitano i possibili utenti a scegliere il proprio taxi, consegnando il proprio biglietto da visita, non ultima e’ un’ulteriore infrazione “scartare” le corse assegnate per scegliere quella che più onerosa verso l’aeroporto.
Nel vostro resoconto NON solo avete descritto un servizio pubblico non rispettoso dei regolamenti ma, dischiarando incassi così mirabolanti, peraltro con una quota in contanti altrettanto inverosimile, esponete la categoria tutta a possibili rapine da parte di soggetti malintenzionati che pensano di trovare soldi facili rapinando un tassista.
Per chiudere la invitiamo in futuro ad una maggiore attenzione e verifica delle notizie che fornite per evitare pubblicazioni inesatte e fuorvianti .
Cordiali Saluti.

TAM, SATaM, Unione Artigiani, CLAAI.

INFO DAL COMUNE

Il comune informa che per consentire l’avanzamento del cantiere relativo alla riqualificazione dell’autostazione Bisceglie M1, si rende necessario avanzare temporaneamente l’area di sosta taxi di via Parri a partire da martedì 24 Aprile  2024 per circa un mese, l’rea di sosta taxi sarà temporaneamente avanzata di circa 40 metri, dopo l’ascensore della metropolitana.

COMUNICATO ALLA CATEGORIA “SCORRETTO IL DATAROOM DI GABANELLI”

I dati diffusi dal Dataroom di Milena Gabanelli su Il Corriere della Sera del 4 marzo sono strumentali e non danno un’informazione corretta sul settore taxi in Italia. Non si può spacciare il dato del mese di luglio come una costante! Il settore taxi interessa un mercato stagionale e titolare, come ha fatto il Corriere della Sera, “Taxi che non si trovano” e sottotitolare “A Milano 500 mila chiamate inevase al mese, a Roma 1,3 milioni” fa passare un messaggio scorretto. L’ultima indagine demoscopica 2023 di Lab21.01 sul settore taxi, riportava come l’88% degli intervistati dichiarasse di avere un taxi entro 6 minuti dalla ricerca. Questo non rappresenta certamente che i taxi non si trovino! Purtroppo ciò che ricostruzioni intellettualmente disoneste non vogliono considerare è che 10 chiamate inevase rappresentano il più delle volte il solito utente – e non 10 utenti – che chiama da una zona al momento non raggiungibile o non coperta dalla presenza di un taxi, oppure perchè non trasportabile per i più svariati motivi.
Riteniamo che non sia casuale che ogni qual volta che in questo Paese si discute di regole taxi, precise lobby di pressione mediatica intervengano a gamba tesa sulle lavoratrici e i lavoratori di questo settore, dando una rappresentazione assolutamente fuorviante sulla qualità di un settore che ha invece altissimi indici di gradimento ogni qual volta venga misurato attraverso la, altre volte, decantata “scienza”. Ci riferiamo ovviamente alla scienza statistica, tramite rilevamento demoscopico. E altrettanto non casuale è citare la multinazionale Uber, come fa il Dataroom/Corriere della Sera che afferma: “… e [i tassisti] neppure vogliono la concorrenza di Uber & C”. Chiediamo: perchè la vostra etica, dovrebbe volere una vera e propria forma di concorrenza sleale, visto che queste multinazionali farebbero lo stesso lavoro dei taxi ma senza le loro regole? Perchè auspicare l’arrivo di realtà multate dal garante per la privacy per uso improprio dei dati dei clienti, accusate di discriminazione nei confronti dei disabili, e finanche di “discriminazione salariale algoritmica”? E’ questo il mondo del lavoro che Gabanelli auspica?

Associazione Tutela Legale Taxi – Claai – Fast Confsal – Federtaxi – Satam – Tam – Ugl Taxi – Uritaxi – Unione Tassisti d’Italia13509:59

 

COMUNICATO DEL 26 FEBBRAIO 2024

Sindacati taxi, ‘sull’ emanazione decreti polemiche sterili’
‘Governo non ceda a ricatti operatori strumentalizzati’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 26 FEB – “Le polemiche sollevate in queste ore da alcune strutture di rappresentanza del mondo del noleggio da rimessa, relative all’emanazione dei decreti attuativi della legge 12/19 e in particolare modo per il cosiddetto foglio di servizio digitale a noi appaiono totalmente pretestuose e sicuramente strumentali”. E’ quanto affermano in una nota Tam, Fast Confsal taxi, Atlt, SATaM, Claai, Uritaxi, Uti, Uninpresa, Sitan, Federtaxi Cisal, Ugl-taxi, Unica Taxi-Cgil, Ati-taxi.
“Vorremmo a tutti ricordare che già da cinque anni esiste per gli operatori del comparto del noleggio l’obbligo della tenuta di un foglio di servizio in formato cartaceo che la stessa Suprema Corte, nella sentenza n. 56 del febbraio del 2020, ha definito come legittimo è fondamentale per la lotta all’abusivismo – spiegano – Trasformarlo oggi da cartaceo in digitale, nel rispetto massimo della privacy di tutti i dati in esso contenuti, rappresenta quindi un elemento di ulteriore semplificazione della sua tenuta. Solo chi è in malafede o a favore di un uso improprio delle autorizzazioni di noleggio da rimessa, può lamentarsi di uno strumento che attraverso l’ausilio della tecnologia digitale, semplifica le operazioni di gestione dell’attività degli operatori del trasporto pubblico non di linea, anche a vantaggio di tutte quelle imprese ncc sane che operano con i contratti previsti dalla normativa vigente, facilitando nel contempo la possibilità per forze dell’ordine, di effettuare controlli in chiave anti abusivismo, in un settore nel quale, tale piaga è purtroppo molto diffusa”. “Ci sembra ulteriormente sospetto – prosegue la nota – che giovedì prossimo alcuni rappresentanti del mondo ncc, notoriamente fedeli alle politiche delle multinazionali, stiano organizzando una manifestazione proprio il giorno in cui i tecnici del ministero dei trasporti hanno convocato le categorie per consegnare ed aprire la discussione sulla bozza di decreto che dovrà regolamentare le piattaforme tecnologiche”. I sindacati esortano “il governo a non cedere ai ricatti di pochi operatori mossi e strumentalizzati da forti pressioni politiche ed economiche e a dare chiaro e forte il segnale che in questo Paese, le regole non le scrivono i mercanti o le multinazionali, come purtroppo successo in altre nazioni e ben descritto nei fascicoli di Uber file, ma le scrive lo stato a tutela dell’utenza e del trasporto pubblico non di linea”. (ANSA).

COMUNICATO AGLI ASSOCIATI DEL 08 FEBBRAIO 2024

Oggi 8/2/24 incontro programmato al MIT in concomitanza con il settore Noleggio.
All’incontro era presente il Ministro Salvini, il quale nella sua introduzione ha confermato l’intenzione da parte del Governo di chiudere con la vertenza dei Decreti attuativi e DPCM sulla regolamentazione delle piattaforme entro la fine del mese di marzo 2024.
L’emanazione di tutti i provvedimenti sarà contemporanea; l’oggetto del primo incontro di oggi verteva soprattutto sulla costituzione del REN ( registro elettronico Nazionale ) i prossimi incontri a cadenza settimanale saranno programmati per il confronto con gli altri argomenti in sospeso.
Dopo tanti anni d’attesa registriamo segnali positivi di dialogo e auspichiamo che questa volta possano essere rispettati i tempi previsti.

S.A.Ta.M.