{"id":1977,"date":"2016-03-05T10:30:22","date_gmt":"2016-03-05T09:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/satam.it\/cms\/?p=1977"},"modified":"2016-03-25T12:17:11","modified_gmt":"2016-03-25T11:17:11","slug":"relazione-segretario-generale-nereo-villa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/satam.it\/sito\/relazione-segretario-generale-nereo-villa\/","title":{"rendered":"Relazione Segretario Generale Nereo Villa"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Il servizio taxi: precursore della sharing economy, soluzione dinamica del trasporto pubblico urbano<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Colleghe, Colleghi, Signori Ospiti,<\/p>\n<p>per la prima volta dopo 5 Assemblee Congressuali svolte al Centro Congressi di Milanofiori, abbiamo voluto scegliere una sede nuova, non perch\u00e9 di recente costruzione ma perch\u00e9 la sua localizzazione coincide con l\u2019area esposizione di Expo 2015 che ha chiuso i battenti il 31 ottobre scorso, dopo sei mesi nei quali si \u00e8 potuto registrare un indubbio successo di partecipazione da parte di visitatori provenienti da tutto il globo.<\/p>\n<p>Dal titolo della precedente Assemblea Congressuale \u201cIl servizio taxi milanese verso Expo 2015 \u2013 Un servizio regolamentato a garanzia della qualit\u00e0 e sicurezza\u201d siamo partiti per un quadriennio di grande attivit\u00e0 sindacale che ci ha visto protagonisti, di concerto con le altre organizzazioni sindacali e gestionali del settore, sia di livello locale che nazionale, con la precisa volont\u00e0 di tutelare il nostro lavoro ed il rapporto con l\u2019utenza alla quale abbiamo garantito e realizzato quel servizio di trasporto pubblico con taxi che la legislazione europea, nazionale e locale ci ha affidato.<\/p>\n<p>La crisi economica che attanaglia tutto il paese dal 2008 stenta a lasciare lo scenario italiano e coinvolge naturalmente le nostre imprese taxi messe di fronte ad un calo della domanda di trasporto diretta conseguenza del rallentamento del sistema economico complessivo.<\/p>\n<p>Non possiamo che augurarci che l\u2019attivit\u00e0 messa in campo dall\u2019attuale governo del paese consenta di creare quelle opportunit\u00e0 di crescita dei mercati e delle imprese indispensabili per poter far crescere l\u2019economia complessiva del sistema.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda, dal nostro punto di osservazione e di misurazione della domanda di servizio, dobbiamo evidenziare che dopo un \u201csussulto\u201d di richiesta negli ultimi 75 giorni di Expo, la situazione \u00e8 tornata ai livelli antecedenti, evidenziata dalle lunghe file dei nostri taxi in attesa nei posteggi cittadini, negli aeroporti e nelle stazioni: recenti dati fornitici dai Radiotaxi milanesi ci confermano l\u2019evidenza visiva con una percentuale media, sulle 24 ore, di utilizzo della potenzialit\u00e0 del sistema taxi del 43%; per essere pi\u00f9 chiari, su 100 taxi in servizio solo 43 hanno i tassametri in funzione e quindi i clienti a bordo, mentre gli altri 67 restano in movimento o sui posteggi a disposizione dell\u2019utenza.<\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Le contestazioni dell\u2019Agenzia delle Entrate 2013\/2014 e la relativa attivit\u00e0 sindacale<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Nel caso del quadriennio trascorso abbiamo registrato una specifica attenzione da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate che ha messo in atto una serie di accertamenti presuntivi sulla congruit\u00e0 dei ricavi dei singoli imprenditori artigiani notificando richieste abnormi che hanno messo in grave difficolt\u00e0 le nostre imprese coinvolte.<\/p>\n<p>Il blocco di accertamenti che ha reso necessario un confronto serrato con l\u2019Agenzia delle Entrate si \u00e8 registrato con gli avvisi riguardanti gli anni 2007\/2008 e 2009\/2010 notificati dalla Direzione Provinciale di Milano II nel 2013.<\/p>\n<p>Dopo una serie di incontri preparatori all\u2019interno delle Associazioni di Categoria con il supporto dei relativi consulenti tecnico professionali si \u00e8 tenuto il 21 marzo 2013, con il coordinamento della Direzione Generale delle Entrate della Lombardia nella persona del Direttore Generale, un serrato confronto con la presenza dei funzionari responsabili diretti degli accertamenti notificato che ha generato la costituzione di un tavolo tecnico congiunto al fine di valutare appieno le osservazioni presentate dalle Associazioni di Categoria.<\/p>\n<p>Dopo tre successivi incontri del tavolo tecnico congiunto in sede regionale, ritenute congruenti le osservazioni di metodo portate dalle Associazioni di Categoria, viene condivisa la necessit\u00e0 di contenere l\u2019entit\u00e0 degli accertamenti induttivi in sede di accertamento con adesione e di tenerne altres\u00ec conto nelle eventuali richieste a venire.<\/p>\n<p>La nuova linea di indirizzo trova compimento in una circolare interna dell\u2019Agenzia delle Entrate della quale peraltro, pur riscontrandone l\u2019applicazione, nessun soggetto esterno all\u2019Agenzia delle Entrate \u00e8 mai venuto in possesso.<\/p>\n<p>Gli accertamenti fiscali proseguono nel 2014 relativamente all\u2019anno di imposta 2010 con le specifiche attivit\u00e0 della Direzione Provinciale di Milano I la quale, introducendo un nuovo algoritmo di determinazione induttiva dei ricavi giunge a valutazioni del reddito di impresa assolutamente abnormi, il cui errore fondamentale, e non solo, \u00e8 quello di contabilizzare in sommatoria il calcolo del costo della corsa taxi delle due funzioni tempo e percorso che nella realt\u00e0 sono tra loro alternative: o l\u2019una o l\u2019altra.<\/p>\n<p>L\u2019intervento tecnico-sindacale presso la Direzione Provinciale di Milano I nel settembre 2014, supportato dalla dimostrazione matematica degli errori concettuali contenuti nell\u2019algoritmo di calcolo, ha consentito la revisione di tutti gli accertamenti con una riduzione nella determinazione dei ricavi del 50% permanendo la possibilit\u00e0 di valutare in contraddittorio le situazioni particolari.<\/p>\n<p>Questa, sommariamente descritta, attivit\u00e0 di confronto con l\u2019Agenzia delle Entrate ha comunque evidenziato l\u2019indispensabile presenza del supporto sindacale che, unitamente alla professionalit\u00e0 dei nostri consulenti tecnici, ha saputo rappresentare la realt\u00e0 operativa e tariffaria nella quale si muovono le imprese taxi.<\/p>\n<p>Nel 2015 sono proseguiti i contraddittori di Milano I e Milano II gestiti direttamente dal nostro ufficio fiscale per numero ed entit\u00e0 di contenuto nelle richieste di revisione dei ricavi che sostanzialmente tengono conto delle esperienze precedenti.<\/p>\n<p><strong><u>Attivit\u00e0 istituzionale di Regolazione Regionale del Sistema Aeroportuale Lombardo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Non ci sono dubbi sul fatto che il successo trasportistico di Expo 2015 sia il coronamento di una forte attivit\u00e0 sinergica tra tutti i soggetti istituzionali e associativi che lo hanno determinato.<\/p>\n<p>Per quanto ci riguarda con la definizione del quadro legislativo nazionale realizzata attraverso l\u2019aggiornamento della L. 21\/92 con il cosiddetto DL \u201cLiberalizzazioni\u201d convertito con la legge 27\/2012 del 24\/3\/2012, nonch\u00e9 di quello regionale con l\u2019approvazione della L.R. Lombardia n\u00b0 6 del 4\/4\/2012, si \u00e8 avviato un percorso normativo regionale che ha trovato realizzazione in una serie di delibere della Giunta Regionale Lombarda relative al servizio taxi e frutto del confronto tra Istituzioni ed Associazioni di Categoria del comparto taxi ed in particolare per quanto attiene alla regolamentazione:<\/p>\n<p>il 4\/4\/2014 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 regolamento del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo del servizio taxi<\/p>\n<p>il 19\/12\/2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 istituzione albo regionale delle Associazioni di Categoria<\/p>\n<p>il 10\/4\/2015\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 formazione dell\u2019Albo e successiva costituzione della conferenza del servizio taxi<\/p>\n<p>17\/12\/2015\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 approvazione regolamento Commissione Tecnica disciplinare e nomina componenti<\/p>\n<p>Strumenti indispensabili per perseguire l\u2019obiettivo di un\u2019unica regolamentazione, unica disciplina per tutti gli operatori del sistema aeroportuale lombardo.<\/p>\n<p>Sono in corso di analisi e confronto le proposte di un unico sistema delle turnazioni avanzate sia dalle istituzioni che dalle rappresentanze di categoria a completamento del percorso di un progetto unico nel panorama dei servizi taxi italiani ed europei che vede protagonisti, in un quadro di concreta condivisione degli obiettivi, la Regione Lombardia, le province di Bergamo, Varese, l\u2019area metropolitana di Milano, i 45 comuni ed i 5393 operatori taxisti; progetto che ha garantito:<\/p>\n<p>1) l\u2019apertura dell\u2019aeroporto di Malpensa nell\u2019ottobre \u201998, superando le resistenze europee, per la carenza dell\u2019epoca di collegamenti del nuovo hub<\/p>\n<p>2) la presenza costante ed ininterrotta 24 h su 24 del servizio taxi nelle aerostazioni di Milano Linate, Milano Malpensa e Bergamo Orio al Serio<\/p>\n<p>3) lo svolgimento del servizio con regole uniformi su tutto il territorio del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo<\/p>\n<p>4) un unico sistema tariffario che determina il prezzo della corsa, attraverso i tassametri posti a bordo di ogni taxi, in modo univoco indipendentemente dal punto di partenza per qualsiasi destinazione indicata dal passeggero, senza alcun supplemento di nessun tipo in un quadro di totale trasparenza tariffaria confermato dall\u2019adozione della prestazione a tariffa predeterminata dall\u2019ente regolatore<\/p>\n<p>5) un\u2019unica regolamentazione che racchiude il controllo gestionale, disciplinare e sanzionatorio omogeneo a tutto il comparto.<\/p>\n<p>In questo quadro di omogeneit\u00e0 il servizio si \u00e8 sviluppato e ammodernato portandosi ai primi posti nella valutazione qualitativa dell\u2019Eurotest; queste le caratteristiche e le capacit\u00e0 del comparto:<\/p>\n<p>1) il 90% dei veicoli della flotta sono a basso impatto ambientale con alimentazione ibrida, GPL, metano od euro 5\/euro 6<\/p>\n<p>2) 80 \u00e8 la percentuale dei mezzi dotati di pagamento elettronico<\/p>\n<p>3) 70 \u00e8 la percentuale dei conducenti che conosce o ha partecipato a corsi per la conoscenza di livello A2 di una lingua straniera<\/p>\n<p>4) l\u201988% dei veicoli \u00e8 dotato di radiotaxi e ricerca satellitare in grado di garantire sicurezza e reperibilit\u00e0 del trasporto con tecnologie di ricerca tenuta sistematicamente al massimo livello (telefonia fissa e cellulare, web, GPRS, APP)<\/p>\n<p>5) realizza 20 milioni di trasporti per anno, che coinvolgono circa 40 milioni di passeggeri. Con un livello qualitativo elevatissimo certificato dall\u2019esiguit\u00e0 dei reclami pervenuti agli uffici pubblici di gestione della disciplina del servizio pari a 15 ogni milione di servizi effettuati.<\/p>\n<p>E\u2019 con questa realt\u00e0 di grande efficienza ed efficacia nel pieno rispetto delle regole del nostro stato (fisco incluso) che si deve confrontare chiunque, da ovunque provenga, che, pensando di portare decantate nuove tecnologie, si pone al di fuori di ogni sistema regolatore (tasse incluse) posto a garanzia degli utenti \u2013 consumatori.<\/p>\n<p><strong><u>Il servizio taxi a Expo 2015<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Inaugurata il 1 maggio 2015 si \u00e8 chiusa il 31 ottobre dello stesso anno \u201cExpo 2015 nutrire il pianeta, energia per la vita\u201d, un\u2019imponente manifestazione che ha visto la partecipazione di espositori e visitatori provenienti da ogni parte del pianeta.<\/p>\n<p>L\u2019evento ha costituito un banco di prova importante per tutta la citt\u00e0 di Milano e ha visto l\u2019impegno di tutti, dalle istituzioni agli operatori di tutte le imprese coinvolte verso un unico obiettivo rappresentato dal successo dell\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>La categoria ha contribuito, di concerto con la Camera di Commercio di Milano, alla stesura della \u201cCarta dei valori e dei servizi\u201d che \u00e8 stata posta in disponibilit\u00e0 di tutti gli operatori e gli utenti del servizio taxi in un quadro di comune collaborazione.<\/p>\n<p>Con il Comune di Milano \u00e8 stato messo a punto un protocollo di intesa che ha visto protagoniste le Associazioni di Categoria e le Centrali Radiotaxi, in adempimento del quale si \u00e8 data vita ad una cabina di regia pronta ad adattare in tempo reale il potenziamento del servizio taxi secondo le necessit\u00e0 provenienti dalla verificata o prevedibile variazione della domanda di trasporto.<\/p>\n<p>Ventidue milioni di persone hanno visitato Expo 2015 utilizzando appieno il complesso dei trasporti pubblici di linea e non di linea messo a disposizione degli utenti: un successo trasportistico particolarmente importante cui il servizio taxi ha dato, in quota parte, il suo contributo giorno per giorno con oltre 14 interventi di potenziamento della cabina di regia.<\/p>\n<p><strong><u>Il progetto comunale \u201cMilanoInTaxi\u201d, da una necessit\u00e0 ad una pessima realizzazione<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Da ben pi\u00f9 di una consigliatura comunale, le Associazioni di Categoria tutte hanno a pi\u00f9 riprese sottolineato la necessit\u00e0 di superare l\u2019utilizzo delle colonnine telefoniche di cui \u201cerano\u201d dotati gran parte dei posteggi taxi cittadini, colonnine telefoniche soggette a vandalismi tra i pi\u00f9 svariati, unitamente ad una carenza manutentiva tale da renderle complessivamente inefficienti, andando a sganciare il collegamento del servizio con la parte pi\u00f9 debole dell\u2019utenza, in particolare gli anziani, per i quali il numero telefonico del loro \u201cposteggio pi\u00f9 vicino\u201d era patrimonio comune di tutte le agende telefoniche delle famiglie milanesi.<\/p>\n<p>Condizione fondamentale che si richiedeva era il mantenimento della manutenzione fisica delle stesse sino all\u2019entrata a regime della loro sostituzione con un sistema automatico di gestione della coda dei taxi liberi al posteggio attraverso l\u2019adozione di una \u201ccolonnina virtuale di posteggio\u201d cos\u00ec da dotarne tutti i posteggi taxi cittadini, compresi quelli che al momento ne erano sprovvisti, oltre alla predisposizione di un numero unico capace di raggiungere, oltre alle centrali radiotaxi, anche le colonnine dei posteggi, virtuali o fisiche, con il fine comunemente condiviso di migliorare l\u2019offerta del servizio verso l\u2019utenza.<\/p>\n<p>Nel mese di aprile 2014 il Comune di Milano pubblica il bando pubblico del progetto che prende il nome di \u201cProgetto Milanointaxi\u201d costituito fondamentalmente da due parti: una Relazione generale ed un Progetto tecnico. Questo che riprendo \u00e8 lo stralcio integrale di parte del testo della relazione generale:<\/p>\n<p><strong><em>Progetto MilanoInTaxi<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Relazione generale<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il progetto ha lo scopo di consentire l\u2019attivazione di un servizio di chiamata taxi di prossimit\u00e0 per la Citt\u00e0 di Milano, basato su un numero unico telefonico, in grado di smistare direttamente ai taxi in servizio le chiamate provenienti dagli utenti, senza necessit\u00e0 di utilizzare l\u2019infrastruttura telefonica fissa dei posteggi taxi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Tale servizio sostituir\u00e0 quindi l\u2019attuale rete di colonnine telefoniche comunali per la chiamata taxi, ubicate in corrispondenza delle principali aree di sosta, con un sistema basato su colonnine virtuali cui sia gli utenti del servizio che i tassisti accedono tramite un software di gestione che:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&#8211; riceve la chiamata del cliente e individua l\u2019indirizzo dal quale \u00e8 richiesto l\u2019inizio della corsa taxi,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&#8211; smista la chiamata su un terminale mobile (tablet o smartphone) del tassista, <u>gestendo una coda di taxi liberi assegnati ad ogni colonnina virtuale di posteggio taxi<\/u>,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>&#8211; conferma all\u2019utente il taxi in arrivo, comunicandone gli estremi identificativi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le caratteristiche tecniche di realizzazione contenute nel progetto tecnico in contrasto con la relazione generale di fatto disegnano non \u201c<strong>la gestione di una coda di taxi liberi assegnati ad ogni colonnina virtuale di posteggio<\/strong>\u201d, ma la messa in campo di un vero e proprio radiotaxi basato sulla suddivisione in zone della citt\u00e0 entrando in rotta di collisione con la \u201cmission\u201d delle attuali strutture radiotaxi esistenti sul territorio e, quel che \u00e8 peggio, determinando nelle regole di partecipazione al bando meccanismi tali, \u201cad escludendum\u201d \u00e8 il termine legale, da tagliare ogni possibilit\u00e0 di partecipazione diretta o indiretta al bando stesso. \u00a0Di \u00a0fatto \u00a0il bando ha due facce: gestione posteggi in Relazione generale e gestione radiotaxi a zone nel Progetto Tecnico unitamente alla impossibilit\u00e0 di partecipazione delle strutture oggi operative, gestite in gran parte da consorzi cooperativi ai sensi della legge 21\/92.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 da stupirsi se le strutture degli operatori tassisti, sentendosi escluse da un progetto cos\u00ec importante, abbiano avviato una procedura di contestazione al TAR con resistenza del Comune di Milano in Consiglio di Stato che ad oggi \u00e8 ancora in corso, con sentenze di legittimit\u00e0 positive per i ricorrenti (TAR) e annullamento delle stesse per opportunit\u00e0 (Expo) da parte del Consiglio di Stato.<\/p>\n<p>La vicenda tutt\u2019ora aperta dovrebbe avere un ulteriore passaggio attraverso la pubblicazione da parte del Consiglio di Stato di una \u201csentenza in forma semplificata\u201d prevista per il mese di marzo 2016.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u201cMilanoInTaxi\u201d, operativo dal settembre 2015, ha mostrato i suoi limiti gestionali, dimensionali e di mercato: un radiotaxi in pi\u00f9, oltre ai nostrani, a quello arrivato dalla Silicon Valley ed a quello calato dal paese dei Nibelunghi ed altri ancora; questa vicenda ci insegna una cosa: non si fa niente di positivo se si esclude chi gi\u00e0 opera. E\u2019 il risultato di una filosofia di contrapposizione che non condividiamo, bisogna lavorare insieme, istituzioni, rappresentanze sindacali e le loro strutture operative, per rendere un migliore servizio all&#8217;utenza e non lavorare contro a colpi di esclusione: la gestione del servizio taxi per Expo 2015 \u00e8 l\u2019esempio positivo del lavorare per\u2026., \u201cMilanoInTaxi\u201d ne \u00e8 l\u2019evidenza negativa.<\/p>\n<p>Da parte nostra, come sempre, siamo pronti a sederci ad un tavolo con tutti gli interessati con un unico obiettivo: avvicinare sempre di pi\u00f9 il servizio taxi alle necessit\u00e0 dei cittadini della nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong><u>UBER<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sharing economy e il servizio taxi<\/strong><\/p>\n<p>La \u201csharing economy\u201d tende ad offrire vecchi servizi in modo innovativo, antesignano del concetto nel servizio di trasporto urbano delle persone \u00e8 da considerarsi il servizio taxi: dalle carrozze a cavalli alle moderne automobili pi\u00f9 o meno radio \u2013 tele identificate via satellite, il principio \u00e8 ancora lo stesso: la condivisione di un servizio che utilizzato in modo \u201cesclusivo\u201d \u00e8 sempre stato fuori dalle possibilit\u00e0 economiche di buona parte dei cittadini (cavallo + carrozza + cocchiere dei tempi passati, auto + autista dei nostri tempi) salvo per coloro in grado di sostenerne le spese in modo esclusivo.<\/p>\n<p>Da qui e da sempre la necessit\u00e0 di fornire un servizio di pubblico trasporto (carrozza a cavalli o taxi a motore) garantito per la cittadinanza regolando strettamente la professionalit\u00e0 dei conducenti (patenti e superpatenti di guida, conoscenza del territorio, integrit\u00e0 fisica: tolleranza zero alcool e droghe di ogni tipo, integrit\u00e0 morale ai massimi livelli previsti, forse superiori a quelle necessarie per rappresentare il popolo nelle divise istituzionali) sulla struttura imprenditoriale delle imprese (CCIA, Albo Artigiani, Durc, Inail, INPS), il tutto gestito dalle istituzioni di governo (Regioni e Comuni) al fine di garantire il servizio h 24 nei rispettivi territori con obblighi di presenza per le imprese con tariffe amministrate dall\u2019ente pubblico la cui applicazione avviene attraverso l\u2019utilizzo di strumenti di misura (tassametri) la cui manomissione \u00e8 coperta da normativa penale.<\/p>\n<p>Il tutto per gestire correttamente il trasporto in piena sicurezza per l\u2019utente, il conducente e l\u2019efficienza economica dell\u2019impresa cos\u00ec da contribuire a garantire i flussi economici (contributi e tasse oggi il 45% delle entrate al netto dei costi di esercizio) necessari, sotto il costante controllo degli organi dello stato di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p>Abbiamo assistito all\u2019arrivo della multinazionale americana, che si avvale sostanzialmente di una APP (piattaforma elettronica) che consente di gestire la domanda dell\u2019utenza con l\u2019offerta della disponibilit\u00e0 al\u00a0 trasporto,\u00a0 facendo\u00a0 un\u00a0 unico\u00a0 fascio\u00a0 delle\u00a0 normative\u00a0 esistenti,\u00a0 mi\u00a0 riferisco al servizio denominato Uberpop, andandole a sostituire con la SUA NORMATIVA CONTRATTUALE sostitutiva ed esclusiva di quella esistente, normativa contrattuale unilateralmente determinata e sottoscrivibile con grande facilit\u00e0 senza alcuna possibilit\u00e0 di replica (tipico dei contratti on line).<\/p>\n<p>Nella relazione tra Uber e i conducenti, chi \u00e8 il capitalista? L\u2019investimento \u00e8 parzialmente sostenuto da Uber (la tecnologia informatica) ed in misura ben maggiore dei guidatori\/conducenti: a loro spettano infatti tutti i costi relativi alla vettura, acquisto, manutenzione, carburante, assicurazione etc. Oltre a tutto ci\u00f2 il guidatore non pu\u00f2 decidere il prezzo del servizio n\u00e9 negoziare la porzione di ricavo a lui spettante: sono decisioni prese unilateralmente da Uber.<\/p>\n<p>Invocando lo stato virtuale di servizio \u201cprivato\u201d dedicato ad una \u201ccommunity\u201d di fatto si sottrae in toto alla regolazione imposta dalla normativa vigente e attraverso l\u2019utilizzo improprio del termine sharing economy ne disegna una (il suo contratto) dove:<\/p>\n<p>1) nessuna sicurezza per la clientela: si a conducenti non professionali, nessuna garanzia di presenza, nessuna garanzia sul riposo dei conducenti, nessun controllo anti droga, tasso alcolico e uso droghe a livello standard (no zero), no conferma patenti ogni 5 anni, nessun livello integrit\u00e0 morale dei conducenti, no garanzie assicurative sul trasporto persone conto terzi<\/p>\n<p>2) no garanzie tariffarie attraverso l\u2019utilizzo incontrollato del source pricing (ovvero un sovrapprezzo sino a 7.5 volte maggiore della tariffa base)<\/p>\n<p>3) creazione dei presupporti per determinare situazioni di elusione e\/o evasione fiscale e contributiva<\/p>\n<p>4) cancellazione degli indesiderati (clienti e conducenti) attraverso il meccanismo del \u201cbanner\u201d<\/p>\n<p>Una vera e propria industrializzazione dell\u2019abusivismo.<\/p>\n<p>A tutto questo e molto di pi\u00f9 il Tribunale Civile di Milano ha detto stop il 25 maggio 2015 con il blocco Uberpop sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>Come ci siamo arrivati?<\/p>\n<p><strong>Il percorso di attivit\u00e0 sindacale dalla comparsa di Uber ad oggi<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di marzo del 2013 prende l\u2019avvio l\u2019attivit\u00e0 in Italia di Uber con la presentazione del servizio Uberblack, specificatamente dedicato al settore ncc, mettendo gli stessi operatori nelle condizioni di acquisire richieste di servizio senza garantire l\u2019obbligo di partenza dell\u2019auto dalla propria rimessa e la stipula di un contratto preciso al momento della prenotazione, elementi che sono il cardine differenziale che distingue il servizio ncc dal servizio taxi.<\/p>\n<p>Nei due mesi successivi S.A.Ta.M. e TAM ACAI, avvalendosi della collaborazione dello studio legale Giani di Milano, presentano un esposto circostanziato e documentariamente provato, sull\u2019attivit\u00e0 irregolare degli ncc realizzata attraverso la piattaforma Uberblack, sollecitando l\u2019intervento del Comune per il ripristino della legalit\u00e0 del settore.<\/p>\n<p>L\u2019esposto presentato porta l\u2019Amministrazione Comunale alla redazione di una \u201cDeterminazione Dirigenziale\u201d in data 29 luglio 2013 che ha per oggetto: \u201cIl servizio di autonoleggio da rimessa con conducente a mezzo autovettura \u2013 modalit\u00e0, limiti operativi e prescrizioni vigenti\u201d con l\u2019obiettivo di fornire indicazioni e modalit\u00e0 operative inerenti lo svolgimento del servizio ncc alla luce della vigente normativa.<\/p>\n<p><strong>Uber rilancia con l\u2019apertura di Uberpop \u2013 autunno 2013<\/strong><\/p>\n<p>Avverso la Determinazione Dirigenziale del Comune di Milano viene presentato ricorso al TAR Lombardia da alcune rappresentanze del settore noleggi che ne ottengono la sospensiva cautelare in data 23\/10\/2013 con data stabilita per la causa il 23\/4\/2014.<\/p>\n<p>Il coordinamento organizzativo di Categoria Taxi e Radiotaxi in rappresentanza di tutto il mondo taxi operante nel bacino aeroportuale lombardo proclama il fermo del servizio per il giorno 20 febbraio 2014, chiedendo il ritiro del provvedimento sospeso e l\u2019adozione di una nuova ordinanza pienamente rispettosa delle norme di legge in vigore, che sia di reale aiuto agli organi di vigilanza preposti al controllo e alla repressione dell\u2019abusivismo.<\/p>\n<p>Il 14\/3\/2014 il coordinamento Organizzazioni di Categoria Taxi e Radiotaxi chiede al Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca l\u2019invio di una sollecitazione agli organi di Governo\u00a0 affinch\u00e9\u00a0 si\u00a0 giunga\u00a0 celermente\u00a0 all\u2019adozione\u00a0 di\u00a0 urgenti misure attuative tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi ed ncc (art. 2 e 3 del dl 25\/3\/2010 n\u00b0 40) che consenta di colpire efficacemente chi pensa di poter ignorare le attuali leggi di settore, operando in modo abusivo o utilizzando piattaforme digitali facilitatrici nella realizzazione di forme illegali nell\u2019espletamento del servizio pubblico di trasporto persone.<\/p>\n<p>Il 16 maggio 2014 le Organizzazioni di Categoria Taxi proclamano il fermo del servizio taxi per il giorno 11\/6\/2014 in concomitanza con analoga iniziativa europea.<\/p>\n<p>La sostanziale inerzia istituzionale innesca una auto sospensione del servizio taxi di pi\u00f9 giorni portata avanti al di fuori del Coordinamento delle rappresentanze sindacali di categoria, sospensione per la quale, nonostante i distinguo tempestivi, vedr\u00e0 le rappresentanze sindacali investite dalle contestazioni della Commissione di Garanzia per violazione delle norme sul diritto di sciopero dei servizi pubblici essenziali, contestazioni che troveranno soluzione con il proscioglimento in sede istruttoria.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio del 21\/5\/2014 si \u00e8 tenuto presso la Prefettura di Milano l\u2019incontro tra le rappresentanze dei taxisti, il Ministro dei Trasporti Lupi, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e gli Assessori milanesi Maran e Granelli.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 hanno compreso le ragioni della Categoria confermando di fatto che l\u2019utilizzo delle piattaforme Uber e similari che non rispettano la legge 21\/92 sono da considerarsi servizi illegali e pertanto nei giorni successivi \u00e8 stata predisposta una particolare intensificazione dei servizi di prevenzione e contrasto all\u2019abusivismo realizzata con una ordinanza del Questore di Milano, che ha disposto mirati servizi interforze.<\/p>\n<p>L\u2019astensione dal servizio programmata e svolta l\u201911\/6\/2014 nel rispetto della normativa si svolge con regolarit\u00e0 contestualmente ai taxisti europei.<\/p>\n<p>Conseguentemente agli impegni assunti dal Ministro Lupi il 21 maggio a nome del Governo si \u00e8 tenuta il 31\/7\/2014 una riunione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in Roma con la presenza della struttura tecnica del MIT, del Ministro dello Sviluppo Economico (MSE), dei Prefetti di Roma e Milano, dei rappresentanti del Comune di Milano e della Regione Lazio, nonch\u00e9 di tutte le rappresentanze sindacali nazionali del settore taxi ed ncc.<\/p>\n<p>In tale sede il rappresentante del Governo ha precisato la volont\u00e0 di operare un doppio intervento:<\/p>\n<p>1) l\u2019emanazione dei decreti attuativi in conformit\u00e0 al disposto di legge<\/p>\n<p>2) per quanto attiene le nuove tecnologie l\u2019elaborazione di un provvedimento ad hoc per effettuarne la regolazione.<\/p>\n<p>Dopo un\u2019ampia discussione dove tutti i presenti hanno potuto intervenire, per gran parte confermando la validit\u00e0 della legge 21\/92 e la necessit\u00e0 di intervenire con strumenti diversi altrettanto validi. Al termine della riunione il rappresentante di Governo ha ribadito che il settore deve rimanere regolamentato ed ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro.<\/p>\n<p>Il 3 settembre 2014 si \u00e8 tenuta la prima, poi rivelatasi l\u2019unica, riunione del gruppo di lavoro conseguente alla proposta di lavoro del MIT illustrata il 31\/7\/2014.<\/p>\n<p>\u201cIl Ministero, in premessa auspicava una rappresentanza pi\u00f9 ristretta, considerate comunque le difficolt\u00e0 e gli sforzi fatti per sintetizzare i componenti in questa fase non produce alcuna bozza di decreto considerando la riunione interlocutoria ed ha illustrato il seguente percorso:<\/p>\n<p>&#8211; formulazione dei decreti attuativi sulla base di quanto previsto dalla legge 21\/92 novellata dall\u2019art. 29 uno quater<\/p>\n<p>&#8211; per quanto concerne i servizi di cortesia e l\u2019uso proprio dei veicoli ritiene che nei decreti attuativi non vi sia spazio anche se non esclude un possibile intervento qualora fattibile. Ritiene che la soluzione possa essere trovata nell\u2019ambito dell\u2019applicazione della delega al governo in materia di C.d.S. e specificatamente nell\u2019art. 83 dello stesso.<\/p>\n<p>&#8211; Nuove tecnologie e piattaforme tecnologiche. Condivide le preoccupazioni, dichiara che la materia \u00e8 di competenza dell\u2019Autorit\u00e0 dei Trasporti la quale ha avviato un\u2019istruttoria su richiesta del MIT. Dichiara che possono essere utilizzate solo se rispettano le disposizioni della 21\/92 (sede, rimessa, stazionamento, inizio del servizio, territorialit\u00e0 ecc). Nessuna difficolt\u00e0 ad ammettere che Uberpop e simili sono illegali e di averlo comunicato alle Amministrazioni le quali devono comportarsi di conseguenza.<\/p>\n<p>Sulla base di tali considerazioni viene precisato che:<\/p>\n<p>&#8211; la bozza di decreti attuativi \u00e8 in attesa del parere dello Sviluppo Economico;<\/p>\n<p>&#8211; i decreti attuativi saranno comunque presentati anche se non vi sar\u00e0 totale convergenza;<\/p>\n<p>&#8211; i Comuni hanno manifestato interesse ad intervenire nell\u2019ambito di disciplinare autonomamente le modalit\u00e0 di assegnazione dei servizi tramite piattaforme tecnologiche e il MIT nell\u2019ambito dei decreti introdurr\u00e0 regole uniformi, tenuto conto delle innovazioni dell\u2019assetto territoriale statale (riforma degli Enti Locali e istituzione Citt\u00e0 Metropolitana) da applicare sul territorio sentita la Conferenza Stato Regioni;<\/p>\n<p>&#8211; verranno considerate le risultanze del tavolo tecnico del 2010 qualora utili, precisando che il quadro sanzionatorio ivi previsto \u00e8 attuale e potenziabile.<\/p>\n<p>In ogni caso, in ragione dei tempi prevedibili viene ribadito che sar\u00e0 il Governo ad assumere le decisioni finali sentita la Conferenza Stato Regioni auspicando la data del 31 dicembre come ultima.<\/p>\n<p>La commissione \u00e8 aggiornata tra venti giorni e salvo diversa considerazione del Ministro almeno una settimana prima sar\u00e0 resa disponibile una bozza del decreto.\u201d<\/p>\n<p>Ancora oggi stiamo aspettando la convocazione del tavolo tecnico n\u00e9 tantomeno abbiamo mai visto la bozza dei decreti attuativi prevista dalla legge 73\/2010 e successive modificazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019azione legale contro il gruppo Uber<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo altres\u00ec osservato una sempre maggiore difficolt\u00e0 delle forze dell\u2019ordine preposte al controllo dell\u2019abusivismo nel registrare le violazioni dei singoli gestiti dalla piattaforma elettronica tesa a realizzare una vera e propria industrializzazione dell\u2019abusivismo per giunta esentasse e quindi per definizione realizzatrice sul territorio di una vera e propria concorrenza sleale nei confronti di chi le regole le rispetta, contributi e tasse inclusi.<\/p>\n<p>Sin dal 5\/5\/2014 sette Organizzazioni Sindacali lombarde hanno avviato un rapporto di consulenza con lo Studio legale Pavia e Ansaldo teso alla tutela legale della Categoria in un momento storico particolarmente grave caratterizzato dalla pesante aggressione di Uber, in tale quadro \u00e8 stato dato incarico allo studio di avviare gli atti e le indagini necessarie per procedere nei confronti di Uber per concorrenza sleale con specifico riferimento alla piattaforma Uberpop.<\/p>\n<p>Nel contempo, e vale a dire dal gennaio 2015, abbiamo dovuto constatare un mutamento di atteggiamento da parte del Governo attraverso l\u2019attivit\u00e0, o meglio la non attivit\u00e0 dei ministeri impegnati nella redazione dei decreti attuativi e la contemporanea proroga al 31\/12\/2015 del termine previsto per la loro realizzazione, attraverso l\u2019approvazione del cosiddetto Decreto Milleproroghe, pertanto abbiamo deciso di accelerare con la causa contro Uberpop nella convinzione che bisognasse intervenire nei confronti del gestore degli illeciti commessi agli operatori abusivi.<\/p>\n<p>Parte importante \u00e8 stata la messa a punto del complesso dei ricorrenti sia sul piano dei titolati a ricorrere (Sindacati taxi, strutture radiotaxi, singoli imprenditori tassisti, imprese di servizio operanti nel settore) sia sul piano della diffusione territoriale del fatto contestato e quindi ovunque l\u2019attivit\u00e0 di Uberpop era stata avviata (Milano, Torino, Genova, Roma), messa a punto che ha consentito di aprire il contenzioso contro Uber l\u201911\/5\/2015 con la presentazione presso il Tribunale Ordinario di Milano Sezione specializzata in materia di impresa \u201cA\u201d, di 100 pagine di contestazioni, indagini e prove messe a punto dallo Studio Pavia Ansaldo.<\/p>\n<p>Il Tribunale Ordinario di Milano Sezione specializzata in materia di impresa sezione \u201cA\u201d nella persona del Giudice Claudio Marangoni ha pronunciato il 25\/5\/2015 l\u2019ordinanza che in 18 pagine di attenta analisi conclude tra l\u2019altro:<\/p>\n<p>\u201c<strong>\u2026 omissis\u2026 accertata la concorrenza sleale posta in essere ai sensi dell\u2019art. 2598 n. 3 c.c. dalle parti resistenti, inibisce in via cautelare ed urgente alla medesima l\u2019utilizzazione sul territorio nazionale dell\u2019APP denominata Uberpop e comunque la prestazione di un servizio &#8211; comunque denominato e con qualsiasi mezzo promosso e diffuso \u2013 che organizzi, diffonda e promuova da parte di soggetti privi di autorizzazione amministrativa e\/o di licenza un trasporto terzi dietro corrispettivo su richiesta del trasportato, in modo non continuativo o periodico, su itinerari e secondo orari stabiliti di volta in volta<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Lo stesso Tribunale di Milano, nella persona del Presidente Dott.ssa Marina A. Tavassi respinge il 9\/6\/2015 l\u2019istanza di sospensione dell\u2019ordinanza del Giudice Claudio Marangoni avanzata da Uber e fissa con atto separato l\u2019udienza di discussione per il 2\/7\/2015.<\/p>\n<p>Lo stesso Tribunale di Milano in composizione collegiale Presidente Dott.ssa Marina A. Tavassi, Dott.ssa Paola Gandolfi (giudice) e Dott. Pierluigi Perotti (giudice) con un\u2019ordinanza articolata in 28 pagine di analisi e di motivazioni rigetta il reclamo presentato da Uber chiudendo il percorso del procedimento cautelare presentato dai tassisti ricorrenti.<\/p>\n<p>In termini calcistici potremmo sintetizzare in tassisti 3 \u2013 Uber 0, ma \u00e8 chiaro per tutti che sul piano legale la partita \u00e8 tutt\u2019altro che finita ed infatti il gruppo Uber ha proposto l\u2019attesa causa ordinaria citando in giudizio le Associazioni, i radiotaxi e i singoli tassisti che, in rappresentanza di tutto il settore taxi, avevano ottenuto il provvedimento con il quale il Tribunale di Milano ha ordinato lo stop a livello nazionale del servizio Uberpop.<\/p>\n<p>Con questa nuova causa presso il Tribunale di Torino il gruppo Uber tenta di:<\/p>\n<p>1) dimostrare che non fa concorrenza sleale ai taxi<\/p>\n<p>2) far annullare il provvedimento di stop del servizio Uberpop cos\u00ec da riattivarlo e poterlo di conseguenza estendere a tutto il territorio nazionale<\/p>\n<p>3) portare il giudizio dinanzi alla Corte Costituzionale ed alla Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea, cosa che il Tribunale di Milano gli ha negato lo scorso luglio.<\/p>\n<p>Questo nuovo processo che potr\u00e0 durare un anno e forse pi\u00f9, il cui avvio ha gi\u00e0 subito per motivi procedurali un differimento al 23 marzo 2016, non sospende gli effetti del provvedimento del Tribunale di Milano, salvo diverso e nuovo ordine del Giudice.<\/p>\n<p>Curiosa la scelta del gruppo Uber di spostare la questione dal Tribunale di Milano a quello di Torino, a nostro avviso sintomatico della strategia di questa multinazionale di fuggire da chi gli dice no, mettendo loro davanti alle proprie responsabilit\u00e0 ed al rispetto della legge, sperando di trovare altrove lidi pi\u00f9 sicuri.<\/p>\n<p>Sin qui la battaglia legale nei confronti del gestore dell\u2019industrializzazione dell\u2019abusivismo, ma il confronto tra il mondo taxi ed Uber si sposta nel corso del 2015 nelle sedi parlamentari di Camera e Senato dove \u00e8 in corso di approvazione il DDL denominato \u201cLegge annuale per il mercato e la concorrenza\u201d che nel testo presentato dal Governo nel gennaio 2015 non presenta alcun intervento nel settore dei trasporti pubblici non di linea governato dalla legge 21\/92 e successive modificazioni.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento dell\u2019Autorit\u00e0 di Regolazione dei Trasporti<\/strong><\/p>\n<p>Con l\u2019atto di segnalazione del 21\/5\/2015, l\u2019Autorit\u00e0 di Regolazione dei Trasporti, operativa da poco pi\u00f9 di un anno produce un \u201catto di segnalazione sull\u2019autotrasporto di persone non di linea\u201d, taxi, noleggio con conducente e servizi tecnologici per la mobilit\u00e0. Atto di segnalazione che ha visto in audizione il 17 febbraio precedente la presenza delle rappresentanze sindacali dei taxi ed ncc e nei giorni successivi, in modo separato, anche gli altri soggetti economici che utilizzano piattaforme tecnologiche, comprese le centrali radiotaxi; per \u201cgli altri soggetti economici\u201d leggasi Uber.<\/p>\n<p>La \u201csegnalazione\u201d non si limita ad una analisi dello stato regolamentare del mercato ma si spinge ben oltre presentando proposte di modifica della Legge Quadro 21\/92 in pieno accoglimento delle tesi sostenute dalla societ\u00e0 californiana: introducendo nella normativa del trasporto pubblico non di linea un nuovo tipo di trasporto, \u201ctrasporto privato non di linea\u201d, un nuovo soggetto conducente automunito le cui caratteristiche fisiche e tecniche sono totalmente poste sotto il controllo di Uber: a noi \u00e8 parso un copia\/incolla di ci\u00f2 che Uber andava scrivendo da tempo, lasciando sorgere il legittimo sospetto che l\u2019intervento dell\u2019Autorit\u00e0 abbia in realt\u00e0 recepito pedissequamente le indicazioni di una sola fonte, cercando una via rapida per rendere legittimo ci\u00f2 che \u00e8 viceversa totalmente illegittimo.<\/p>\n<p>La \u201csegnalazione\u201d presentata in Parlamento nel corso della discussione alla Camera del DDL concorrenza, nel corso del mese di luglio u.s., ha avuto quale effetto la presentazione di una serie di emendamenti nel merito alcuni dei quali con recepimento in toto delle indicazioni contenute nella segnalazione. In sede di approvazione in aula gli emendamenti nel merito sono stati ritirati e\/o trasformati in Ordini del giorno di invito al Governo a fare, il DDL concorrenza lascia la Camera dei Deputati senza interventi sulla legge 21\/92, salvo l\u2019introduzione dei velocipedi tra i mezzi previsti per il noleggio con conducente.<\/p>\n<p>La \u201cLegge annuale per il mercato e la concorrenza\u201d nel testo licenziato dalla Camera dei Deputati, viene presentata al Senato ai primi di ottobre 2015 ed inizia il suo percorso approvativo nella X Commissione permanente (Industria, Commercio, Turismo) dove, esaurita il 10 dicembre la fase delle audizioni informali ed acquisiti gli emendamenti, \u00e8 iniziata la fase di discussione tutt\u2019ora in corso.<\/p>\n<p>Analogamente a quanto avvenuto alla Camera dei Deputati sono stati presentati in Commissione una serie di emendamenti (41) tendenti in toto o in parte all\u2019accoglimento delle tesi dell\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti, in parte all\u2019abrogazione degli effetti del ben noto 1 quater (ncc \u2013 rimessa), nel corso della trattazione si \u00e8 registrato il ritiro di 8 emendamenti da parte dei Senatori Girotto\/Castaldi\/Petrocelli (4) e Pelino (4).<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 sindacale posta in essere dal nostro Sindacato centrata sulla partecipazione costante a tutte le attivit\u00e0 nazionali messe in campo dal parlamentino taxi nelle sedute del 4\/12\/2015, in preparazione dell\u2019audizione in Commissione realizzata il successivo 9 dicembre, nelle sedute del 2\/2\/2016 a Roma e del 16\/2\/2016 a Genova a completamento dell\u2019analisi degli emendamenti presentati, ha portato alla proclamazione di un fermo nazionale dei servizi taxi per il 16 marzo, successivamente differito su sollecitazione della Commissione di Garanzia al 18 marzo p.v., ai fini di sollecitare l\u2019apertura di un tavolo di confronto con il Governo.<\/p>\n<p><strong>Voglio ribadire qui qual \u00e8 sinteticamente la nostra posizione che peraltro stiamo portando in ogni sede, dall\u2019audizione al Senato al confronto con le altre Organizzazioni di Categoria del trasporto pubblico non di linea.<\/strong><\/p>\n<p><em>Riteniamo in via principale che \u00e8 necessario ribadire e richiedere per il trasporto pubblico non di linea una serie di interventi non pi\u00f9 dilazionabili attraverso:<\/em><\/p>\n<p><em>1\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il mantenimento delle norme di contrasto all\u2019abusivismo presenti nell\u2019attuale testo di legge n. 21\/1992 e approvazione dei correlati decreti attuativi<\/em><\/p>\n<p><em>2\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il mantenimento della natura locale del trasporto pubblico non di linea e quindi del principio di territorialit\u00e0 per quanto concerne gli ncc e il servizio taxi<\/em><\/p>\n<p><em>3\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il mantenimento dei requisiti di professionalit\u00e0 nel TPL non di linea. In altri termini mantenimento delle figure professionali del tassista e del noleggiatore con conducente, senza introduzione di categorie terze e non professioniste<\/em><\/p>\n<p><em>4\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 le tecnologie nel settore TPL non di linea non devono costituire mezzo per l\u2019elusione e la violazione da parte dei singoli operatori, delle disposizioni di legge cogenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Al fine del conseguimento di tali obiettivi si ritiene necessario:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>1-Contrastare l\u2019utilizzo (a titolo gratuito e a titolo oneroso)\u00a0di veicoli M1<\/em><\/strong><em>, per lo svolgimento di servizi di cortesia, immatricolati ad uso proprio ma al servizio di terzi non intestatari della carta di circolazione. Tali servizi di norma sono svolti da soggetti, senza titoli amministrativi o di viaggio che spesso<\/em> <em>stazionano nei punti di interscambio modale offrendo servizi (anche in via telematica), <\/em><em>per il trasporto di persone a titolo gratuito, condivisione dei costi di trasporto, trasporto sociale di prossimit\u00e0. Tali<\/em><em> comportamenti sono dannosi per il consumatore perch\u00e8 svolti senza requisiti professionali,\u00a0finanziari, morali, di stabilimento, di regolarit\u00e0 contributiva, fiscale e tecnica dei veicoli. <\/em><\/li>\n<li><strong>2-<\/strong><strong><em>Procedere<\/em> <\/strong><strong><em>ad un censimento del<\/em><\/strong> <strong><em>numero delle imprese<\/em><\/strong><em>. I dati dell\u2019Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro sembrano far trasparire dati non omogenei rispetto alla programmazione numerica conosciuta. <\/em><em>Si propone di effettuare un Censimento delle imprese Taxi e NCC con licenza od autorizzazione nonch\u00e9 di tutti i veicoli destinati ai servizi pubblici di trasporto persone non di linea, compresi quelli speciali. Tale censimento attuato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potr\u00e0 essere utilizzato dalle Amministrazioni locali per le funzioni amministrative, di monitoraggio e controllo anche ai fini della programmazione numerica dei servizi di trasporto ai fini della sostenibilit\u00e0 economica tra domanda e offerta, rilevando quelle imprese che stabilmente operano senza rispettare il principio di territorialit\u00e0 di licenze e autorizzazioni. <\/em><\/li>\n<li><strong><em>3-Attuare la Programmazione numerica regionale.<\/em><\/strong> <em>Le regioni devono attuare pienamente la delega, spesso disattesa, visto anche il dettato Costituzionale, prevista nella legge 21\/92, al fine di programmare il numero degli operatori in ragione della effettiva domanda e sulla base di tutte le modalit\u00e0 di trasporto presenti sul territorio.<\/em><\/li>\n<li><strong><em>4-Intendere la tecnologia come risorsa per il consumatore ma nel rispetto della disciplina di gestione dei servizi Taxi e NCC. <\/em><\/strong><em>Il<\/em><em> MIT, attraverso la Conferenza Stato Regioni e sentite le Associazioni nazionali di categoria stabilisce attraverso un regolamento le regole per quei soggetti che utilizzano tecnologie che valorizzino economicamente l\u2019asimmetria informativa tra domanda e offerta<\/em><em>. Con il Regolamento il MIT dispone che gli Enti Regionali e locali competenti organizzino adeguati strumenti<strong> (disciplinari di servizio) <\/strong>ai quali si devono conformare i titolari di societ\u00e0 che erogano servizi al trasporto pubblico non di linea attraverso l\u2019utilizzo di tecnologia associata a strumenti di telecomunicazione e geolocalizzazione che consentano la assegnazione di prestazioni di trasporto attraverso la valorizzazione economica della asimmetria informativa. In linea con la recente raccomandazione della UE in tema di Economia della Condivisione del dic. 2015 va previsto l\u2019obbligo della residenza fiscale in Italia con il pagamento delle relative imposte e nei rapporti di lavoro, l\u2019utilizzo di modalit\u00e0 che non consentano forme di lavoro atipiche al fine di garantire il mantenimento dei livelli di sicurezza sociale raggiunti. In attesa della determinazione dei regolamenti va disposta la sospensione dei servizi per quei soggetti che esercitano successivamente all\u2019entrata in vigore del d.l. 1\/2012.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Il Governo ha dichiarato a pi\u00f9 riprese (05\/2014 &#8211; 31\/07\/14 &#8211; 03\/09\/14), di voler emanare i Decreti Attuativi previsti e a tal fine <\/em><em>la normativa vigente europea nazionale regionale comunale a nostro avviso necessita unicamente dei decreti attuativi gi\u00e0 legislativamente previsti e non ancora realizzati all&#8217;interno dei quali possono trovare soluzione le tensioni tra comparti che caratterizzano alcune realt\u00e0 territoriali<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In<\/em><em> ragione di quanto espresso ribadiamo che<strong> IL TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA,<\/strong> \u00e8 settore regolato, da norme Europee, Nazionali, Regionali e locali e quindi\u00a0 va<strong> mantenuta l\u2019attuale legislazione che si \u00e8 dimostrata rispettosa, <\/strong>in vari gradi di giudizio<strong>, della normativa <\/strong>europea e soprattutto, visti i numerosi esempi sul territorio, attuati a legislazione vigente e senza necessit\u00e0 o richieste di modifiche, <strong>in grado di dare risposte soddisfacenti e all\u2019avanguardia sia all\u2019utenza <\/strong>indifferenziata (TAXI) che specifica (NCC).<\/em><\/p>\n<p><em>Affermiamo altres\u00ec che<strong> i soggetti che effettuano trasporto di persone, ai fini dell\u2019 esercizio della attivit\u00e0, secondo la normativa vigente, dovranno esercitare sempre e comunque in una forma di impresa assumendone i relativi obblighi e <\/strong>doveri <strong>impedendo<\/strong> pratiche che consentano<strong> elusione, concorrenza sleale e pratiche di dumping <\/strong>sociale, fiscale e amministrativo. <\/em><\/p>\n<p><strong><em>Siamo contrari ad ipotesi di regolamentazioni meno invasive e di minima atte a creare un terzo soggetto fornitore di servizi alla mobilit\u00e0. <\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>In primo luogo perch\u00e9 vi \u00e8 un errore di fondo in tale impostazione e si confonde il vettore (colui che effettua il trasporto) con il servizio che fa incontrare domanda e offerta. Non sono attivit\u00e0 assimilabili per i diversi obblighi in capo a ciascuno di essi e per il diverso trattamento fiscale. <\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>In secondo luogo perch\u00e9 da un lato avremo vettori che portano il peso di obblighi, doveri e oneri e dall\u2019altro lato, nello stesso mercato di riferimento avremmo vettori con regole pi\u00f9 leggere e quindi in grado di provocare profonde distorsioni e disparit\u00e0 di trattamento tra i vari attori del processo economico creando di fatto un vantaggio agli uno e un danno agli altri.<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Conclusioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Questa relazione ha abbracciato quattro anni di attivit\u00e0 sindacale nei quali abbiamo profuso le nostre energie con un impegno sempre teso al superamento delle difficolt\u00e0 che via via ci si sono presentate: chi avrebbe mai pensato nel marzo 2012, appena in corso di definizione il Decreto Monti, che ci saremmo trovati a competere sul piano operativo e legale con il pi\u00f9 grande gestore mondiale dell\u2019industrializzazione dell\u2019abusivismo nel trasporto pubblico non di linea? Un competitor tanto illegale quanto forte economicamente, per la stampa specializzata con una valutazione seconda solo alla capitalizzazione della General Motors, al quale ci siamo opposti e ci opporremo in ogni sede ed in ogni modo consentito dalle leggi del nostro paese.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che abbiamo vissuto in questo quadriennio ci conferma che le sfide non finiscono mai ed \u00e8 essenziale che tutti noi ci si senta partecipi di un processo evolutivo della nostra attivit\u00e0 che, in un quadro di condivisione con gli enti regolatori, ci veda protagonisti del servizio pubblico che svolgiamo a tutela delle nostre comunit\u00e0, delle nostre imprese ed in definitiva delle nostre famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il servizio taxi: precursore della sharing economy, soluzione dinamica del trasporto pubblico urbano &nbsp; Colleghe, Colleghi, Signori Ospiti, per la prima volta dopo 5 Assemblee Congressuali svolte al Centro Congressi di Milanofiori, abbiamo voluto scegliere una sede nuova, non perch\u00e9 di recente costruzione ma perch\u00e9 la sua localizzazione coincide con l\u2019area esposizione di Expo 2015 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[57,5],"tags":[],"class_list":["post-1977","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-assemblea-congressuale","category-news"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - 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