Ampliamento del contingente delle licenze taxi dei comuni già integrati nel bacino aeroportuale lombardo

L’ampliamento del contingente delle licenze taxi dei comuni già integrati è deliberata con atto della Giunta regionale, in conformità all’art. 37, c. 2, lett. m), del d.l. n.201/2011 (che prevede l’acquisizione di preventivo parere da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti), sentita la Conferenza del servizio taxi, su istanza dei Comuni interessati, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente.I Comuni integrati nel bacino possono dunque presentare alla Giunta regionale istanza di ampliamento del proprio contingente di licenze taxi (ai sensi dell’art. 2 commi 1 e 2 del r.r. n. 2/2014 “Regolamento del bacino di traffico del sistema aeroportuale lombardo del servizio taxi che dia conto dei seguenti elementi riguardanti l’intero bacino:

  • densità della popolazione;
  • estensione territoriale dei Comuni integrati nel bacino, anche in caso id integrazione di nuovi Comuni, e relative caratteristiche;
  • intensità dei movimenti aeroportuali, ferroviari, turistici, culturali, di cura, di soggiorno, di lavoro;
  • insediamenti di nuove infrastrutture di rilevante e continuativo impatto sul territorio, quali ad esempio ospedali, università e poli fieristici che comportino un incremento della domanda dell’intero bacino;
  • indicatori territoriali, di mobilità e socio-economici;
  • analisi delle esigenze di mobilità su relazioni a domanda debole, ad integrazione dei servizi di trasporto pubblico locale;
  • domanda inevasa rilevata dalle indagini svolte sull’offerta del servizio nell’ambito del bacino aeroportuale;
  • adempimento, da parte dei Comuni interessati, degli obblighi di cui al regolamento e successive attuazioni.

Il procedimento non può essere sostituito da una dichiarazione dell’interessato, in quanto l’atto è di un Ente Locale e non comporta costi.