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COMUNICATO DEL 26 FEBBRAIO 2024

Sindacati taxi, ‘sull’ emanazione decreti polemiche sterili’
‘Governo non ceda a ricatti operatori strumentalizzati’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 26 FEB – “Le polemiche sollevate in queste ore da alcune strutture di rappresentanza del mondo del noleggio da rimessa, relative all’emanazione dei decreti attuativi della legge 12/19 e in particolare modo per il cosiddetto foglio di servizio digitale a noi appaiono totalmente pretestuose e sicuramente strumentali”. E’ quanto affermano in una nota Tam, Fast Confsal taxi, Atlt, SATaM, Claai, Uritaxi, Uti, Uninpresa, Sitan, Federtaxi Cisal, Ugl-taxi, Unica Taxi-Cgil, Ati-taxi.
“Vorremmo a tutti ricordare che già da cinque anni esiste per gli operatori del comparto del noleggio l’obbligo della tenuta di un foglio di servizio in formato cartaceo che la stessa Suprema Corte, nella sentenza n. 56 del febbraio del 2020, ha definito come legittimo è fondamentale per la lotta all’abusivismo – spiegano – Trasformarlo oggi da cartaceo in digitale, nel rispetto massimo della privacy di tutti i dati in esso contenuti, rappresenta quindi un elemento di ulteriore semplificazione della sua tenuta. Solo chi è in malafede o a favore di un uso improprio delle autorizzazioni di noleggio da rimessa, può lamentarsi di uno strumento che attraverso l’ausilio della tecnologia digitale, semplifica le operazioni di gestione dell’attività degli operatori del trasporto pubblico non di linea, anche a vantaggio di tutte quelle imprese ncc sane che operano con i contratti previsti dalla normativa vigente, facilitando nel contempo la possibilità per forze dell’ordine, di effettuare controlli in chiave anti abusivismo, in un settore nel quale, tale piaga è purtroppo molto diffusa”. “Ci sembra ulteriormente sospetto – prosegue la nota – che giovedì prossimo alcuni rappresentanti del mondo ncc, notoriamente fedeli alle politiche delle multinazionali, stiano organizzando una manifestazione proprio il giorno in cui i tecnici del ministero dei trasporti hanno convocato le categorie per consegnare ed aprire la discussione sulla bozza di decreto che dovrà regolamentare le piattaforme tecnologiche”. I sindacati esortano “il governo a non cedere ai ricatti di pochi operatori mossi e strumentalizzati da forti pressioni politiche ed economiche e a dare chiaro e forte il segnale che in questo Paese, le regole non le scrivono i mercanti o le multinazionali, come purtroppo successo in altre nazioni e ben descritto nei fascicoli di Uber file, ma le scrive lo stato a tutela dell’utenza e del trasporto pubblico non di linea”. (ANSA).

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